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Amsterdam sound system Weekender 2018

Dicembre 2018

Il 7 e l’8 dicembre si è svolta nel famoso Melkweg di Amsterdam l’ultima edizione del “Weekender”: due notti di dub all’insegna della “Sound System Culture” orgogliosamente promosse da King Shiloh, con una ricca partecipazione di artisti in line up ma anche e soprattutto in termini di pubblico (in effetti un vero e proprio doppio sold out).

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Una massive calorosa ha riempito lo storico locale olandese (forse non adattissimo ad una dub session di tale importanza) conquistando ogni angolo e avvolgendo ogni corridoio in soffici nuvole di fumo e allegria. Appena entrati percepiamo subito una certa vibrazione negli animi, quel sorriso contagioso di Bredda Neil che si diffonde nella sala, moltiplicandosi sui volti di tutti. Sul dancefloor o in fila per il bar conosciamo massive da ogni angolo d’Europa e ritroviamo vecchi amici: “ogni volta è come se fosse un pellegrinaggio” mi confida una amica francese incontrata per caso “non c’è bisogno di mettersi d’accordo: ci si ritrova tutti qua, come una strana famiglia allargata tenuta insieme da questa musica e dal suo messaggio”. E in effetti sono parecchi i volti conosciuti che ritroviamo tra la folla, con una interessante presenza italiana non solo tra il pubblico ma anche (e lo scriviamo con un certo orgoglio) tra lo staff tecnico e organizzativo di King Shiloh, una variegata quanto efficiente squadra che ha lavorato sodo (smontando e rimontando il poderoso SirRoundSound per ben due volte tra il primo ed il secondo giorno) per proporre al pubblico una doppia session con ospiti d’eccezione: OBF (con Charlie PSr Wilson Shanti D) e King Alpha nella notte di venerdì, poi Vibronics con Madu Messenger e Conscious Sounds con Culture Freeman nella notte di sabato (mentre al secondo piano un notevole Emperorfari Sound System suonava sul proprio sound, accompagnato da Rzee Jackson & MC Tanzanite). Ovviamente entrambi i giorni presente ai controlli anche Bredda Neil, accompagnato dai suoi fedeli e talentuosi collaboratori Mati Ital Youth e Captain Woras: splendidi da vedere, oltre che da ascoltare, nella loro sinergia dietro la control tower e durante le esibizioni di voci straordinarie come quelle di Ranking JoeBlack OmoloLyrical Benjie e di un inaspettato Echo Minott con suo figlio Jahnny.

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Una esperienza “estetica” nel vero significato del termine, dunque difficile da raccontare con le parole ma radicata nell’esperienza collettiva, dimensione che facciamo fatica a comprendere nell’era della fruizione individuale e individualizzante dell’arte ma che è rivendicata appunto proprio da un’arte come la musica (e in particolare come la musica dub) che fin dalle sue origini ha basato la sua ragion d’essere nella performance condivisa. Ci sembra di aver partecipato ad un rituale piĂą che ad uno show, questa forse è la vera caratteristica che rende l’esperienza di una dub session così profondamente diversa dal semplice intrattenimento musicale: nei volti di tutti, pubblico, artisti, organizzatori, si legge una partecipazione che va oltre il puro divertimento e che King Shiloh incarna totalmente. Viverlo nella terra dove è nato, infine, è stata una esperienza fondamentale nella comprensione di questo sound system che abbiamo amato sin dal primo giorno ma che non avevamo mai sentito se non al Bababoom Festival di Fermo, evento che vede una storica collaborazione di questo importante sound system olandese da poco riconfermata anche per l’edizione 2019. Non vediamo dunque l’ora di poterlo riavere in Italia e concludiamo ringraziando tutti i partecipanti e gli organizzatori di questo Amsterdam Sound System Weekender 2018 con le parole di Bredda Neil“Thanks to all beautiful People who gathered. Untill we link again family. More love.”

Amparo Lavezzo

Amsterdam sound system Weekender 2018

December 2018

The last edition of the “Weekender” took place in Amsterdam’s famous Melkweg on the 7th and 8th of December. It consisted of two dub nights in the name of the “Sound System Culture”, proudly promoted by King Shiloh. The event had an incredible amount of artists in the line up but above all, it had an incredible amount of audience attending it (actually a double sold out).A warm massive has filled the historic Dutch venue (perhaps not the most suitable place for such an important dub session) conquering every corner and surrounding each corridor in soft clouds made of smoke and joy. As soon as we enter the venue, we can right away perceive a certain vibration in people’s souls. Bredda Neil’s contagious smile spreads in the entire hall, multiplying on everyone’s faces. In the dancefloor, and in the row for the bar, we meet massive from every corner and we find old friends. “Every time it’s like a pilgrimage” tells me a French friend met by chance, “there’s no need to agree; we all find ourselves here, like an odd extended family held together by this music and by its message”. In fact, there are several known faces in the crowd, with an interesting Italian participation not only in the public, but also (and we are proudly writing it) in King Shiloh’s technical and organizational staff. The staff is in fact a varied and efficient team who worked hard (dismounting and reassembling twice the huge SirRoundSound between the first and second day) in order to offer the public a double session with amazing guests. OBF (with Charlie PSr Wilson and Shanti D) together with King Alpha on friday night, then, Vibronics with Madu Messenger and Conscious Sounds with Culture Freeman on Saturday night, while on the second floor a beautifl Emperorfari Sound System played on its own sound together with Rzee Jackson & MC Tanzanite. Obviously, Bredda Neil was at the controls during both days, along with his faithful and talented collaborators; Mati Ital Youth and Captain Woras. In fact, they are both wonderful to see and to listen to, thanks to their synergy behind the control tower and during the performances of extraordinary voices like those of Ranking JoeBlack OmoloLyrical Benjie and an unexpected Echo Minott with his son Jahnny. It has been literally an “aesthetic” experience, quite difficult to describe in words, but rooted in the collective experience, a dimension that we struggle to understand in such age of individual and individualizing enjoyment of art. However, that specific dimension is claimed by an art such music (and in particular dub music) that since its origins has based its raison d’être in shared performances. To us, it seems to have participated in a ritual rather than a show, and that is the real feature that makes the experience of a dub session so profoundly different from other types of musical entertainment: in everyone’s faces, from the audience to artists to organizers, we noticed a level of engagement that goes way beyond pure amusement, and King Shiloh totally embodies it. Finally, living all of that in the land where the event was born was a fundamental experience in the understanding of this sound system. We loved it from the very first day, but we have heard about it for the very first time at the Bababoom Festival in Fermo, which is an event that has an historic collaboration with this important Dutch sound system. Moreover, “Weekender” have been recently reconfirmed for the 2019th edition. We are really looking for to have it back in Italy soon. Finally, we want to thank all of the participants and organizers of this Amsterdam Sound System Weekender 2018 with Bredda Neil’s words: â€śThanks to all beautiful People who gathered. Untill we link again family. More love. “

Amparo Lavezzo

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